Quattro Canti - Pa

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Quattro Canti: oggi è conosciuta anche come "Piazza Vigliena" dal Vicerè Marchese Don Juan Fernandez Pacheco de Villena y Ascalon, mentre anticamente era chiamata anche "Ottangolo" per la sua forma appunto ottagonale oppure "Teatro del Sole" perchè durante le ore diurne sempre illuminata almeno in un quinto della sua totale struttura. I Quattro Canti è l'incrocio che divide a metà i due principali assi viari più antichi della città e cioè la Via Maqueda ed il Corso Vittorio Emanuele, anticamente chiamato "Cassaro", che collega il Palazzo Reale o dei Normanni al mare. Nei quattro prospetti sono rappresentate le quattro stagioni nel primo ordine, i re spagnoli nel secondo ordine e nel terzo ordine le quattro Patrone di Palermo, precedute a Santa Rosalia, ossia Sant'Agata, Santa Ninfa, Sant'Oliva e Santa Cristina. Nel corso della sua costruzione, iniziata nel 1606 da Giulio Lasso ispirato dal progetto delle "Quattro Fontane" di Roma, vennero apportate alcune modifiche volute dai suoi successori come Mariano Smiriglio ed altri artisti intervenuti nel corso del tempo. Alcune parti, come ad esempio le statue regali e le fontane, furono progettate in bronzo e poi eseguite in marmo. Le conche di queste ultime vennero inoltre ricostruite nell'800 su quelle originale per meglio adeguarsi al piano di calpestio della Piazza che intanto si era ribassato.