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DA VEDERE A PALERMO

A breve saranno disponibili informazioni dei seguenti siti della provincia di Palermo: Balestrate, Caccamo, Campofelice di Roccela, Capaci, Carini, Castelbuono, Cefalù, Cefalà Diana, Contessa Entellina, Ficuzza, Gangi, Geraci Siculo, Gibilmanna, Godrano, Isola delle Femmine, Monreale, Palazzo Adriano, Petralia Soprana, Piana degli Albanesi, Piano Battaglia, Polizzi Generosa, Pollina, Porticelo, San Giusepe Jato, Sferracavallo, Solunto, Termini Imerese, Terrasini, Ustica

 

Teatro Massimo Vittorio Emanuele - Pa

Teatro Massimo Vittorio Emanuele: Superati i numerosi contrasti successivi alla pubblicazione del bando di concorso indetto nel 1864 dal Sindaco di Palermo Antonio Starabba di Rudinì, finalmente nel 1875 iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo teatro terminati con la sua apertura al pubblico il 16 giugno del 1897. La struttura neoclassica, famosa nel mondo per la sua perfezione acustica dovuta alla forma a ferro di cavallo, è la più grande d'Italia ed una delle più grandi liriche d'Europa. Fu costruita sui resti di due edifici religiosi, la Chiesa delle Stimmate e la Chiesa di San Giuliano, dall'architetto Giovan Battista Filippo Basile e completato dal figlio Ernesto. Il suo ingresso è consentito da una scalinata monumentale ai cui lati poggiano due leoni bronzei, la "Tragedia" e la "Lirica" mentre sul frontone della sua facciata viene riportato il motto "L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenire". Una particolare cupola dalla struttura metallica si poggia su un sistema di rulli che ne permettono la sua apertura. L'interno, decorato e dipinto da  importanti artisti come Michele Cortegiani, Luigi Di Giovanni, Rocco Lentini, Ettore De Maria Bergler, può contenere circa tremiladuecento persone nei cinque ordini di palchi e galleria presenti. La platea dispone di un particolare soffitto mobile composto da pannelli in legno affrescati mossi da un meccanismo che ne gestisce l'apertura consentendo l'aerazione dell'intero teatro.

Indirizzo: Piazza Verdi - Tel/Fax: 0916090831 - n° verde 800655858

Apertura: da martedì a domenica 10-15

Biglietto: € 5,00 intero /  € 3,00 ridotto per minori di 18 o maggiori di 65 anni e gruppi di 25 persone / € 2,00 per scolaresche / gratuito per minori di 6 anni


 

Santuario di Santa Rosalia - Pa

Santuario di Santa Rosalia: Rosalia Sinibaldi nacque a Palermo nel 1130 e vi morì nel 1166, presumibilmente nella grotta ove furono trovati i suoi resti e dove si erge il Santuario in suo onore. Figlia del Duca Sinibaldo di Quisquina delle Rose, visse a Palermo presso la corte dello zio Re Ruggero d'Altavilla. Per la sua bellezza tra i molti corteggiatori anche il principe Baldovino. La leggenda narra che Rosalia, molto corteggiata per la sua bellezza, essendo stata promessa in sposa al Principe Baldovino in segno di ringraziamento per aver coraggiosamente salvato Re Ruggero durante una battuta di caccia, fuggì portando lo sconforto dello zio, della madre e di tutti i componenti del Palazzo Reale. Con la morte del Re, chiese ed ottenne il permesso di vivere in eremitaggio trasferendosi così per dodici anni sul monte Quisquina e successivamente in una grotta sul monte Pellegrino, dove restò fino alla morte. Molti secoli dopo, il 7 maggio del 1624, a seguito del diffondersi della peste portata a Palermo da un vascello proveniente da Tunisi, lo spirito di Rosalia apparve in sogno prima ad una malata colpita dal morbo e poi ad un cacciatore. A quest'ultimo indicava il luogo sul Monte Pellegrino ove risiedevano i suoi resti da portare in processione per la città. Così durante la processione si verificò il miracolo ed al passaggio delle sue reliquie i malati guarivano fermando l'epidemia. Da allora il 15 luglio la processione viene ogni anno ripetuta. In occasione del "Festino", un maestoso carro, un tempo trainato da elefenti, buoi o altri animali, porta in trionfo la statua e le reliquie di Santa Rosalia "a Santuzza" e migliaia di persone invadono il percosrso storico che va dalla Cattedrale al Foro Italico percorrendo il Corso Vittorio Emanuele, in siciliano un tempo chiamato "Cassaro".

Indirizzo: Monte Pellegrino - Tel: 091540326
Apertura: Messe giorni feriali 9,30 e 17 / domenica e festivi 8,30 - 10 - 11,30 - 17; le visite al Santuario consentite dalle 7,30 al tramonto escluso durante le Funzioni Religiose
 

Palazzo Sclàfani - Pa

Palazzo Sclàfani: fu voluto da Matteo Sclafani nel 1330 con l'intento di costruirne uno piu bello di Palazzo Chiaramonte, di proprietà del cognato Manfredi. Con il dominio Spagnolo, fu trasformato nel 1435 in ospedale e nell'ottocento in caserma trasformandolo in parte nella costruzione originaria. Nel quattrocento venne realizzato un affresco nella corte interna, raffigurante il trionfo della morte.   Oggi è la sede del Comando militare della Regione Sicilia.

Indirizzo: Piazza Vittoria - Tel: 0916516059
Apertura: visitabile su richiesta
 

Palazzo Reale o dei Normanni - Pa

Palazzo Reale o dei Normanni: eretto su una preesistente roccaforte rispettivamente Punica, Romana, Bizantina ed infine nel IX Secolo Araba. Nel periodo normanno fu rinforzata la sua difensa con la costruzione della Torre Rossa. Ruggero II nel  XII secolo converte la fortezza in residenza reale e vi aggiunge la Cappella Palatina. Successivamente il Palazzo venne arricchito da altri locali quali il Tiraz e la Zecca, oltre che a delle torri costituenti le abitazioni della corte, comunicanti tra loro e chiamate Ioaria, Pisana, Greca e Chirimbi. Cadendo la dinastia Sveva e poi aragonese, nel 400 il Palazzo venne riutilizzato come fortezza. Nel 1500 con il dominio Spagnolo il Palazzo subì delle trasformazioni. Venne abbattuta la Torre Rossa, una parte del Palazzo fu distribuita su tre livelli, vennero costruiti i portici del Cortile della Fontana, il Cortile Maqueda ed il corridoio che lo collega a "Porta Nuova". Con Federico II fu sede Regale, di opifici tessili, laboratori di oreficeria e della prestigiosa Scuola Siciliana. Oggi è sede dell'Assemblea Regionale Siciliana e dell'Osservatorio Astronomico fatto istallare da Ferdinando IV presso la Torre Pisana.

Indirizzo: Piazza Indipendenza - Tel: 0917051111 / Fax: 0917056010
Apertura: lunedì, venerdì e sabato 8,30-12,30 e 14,30-17 / domenica 8,30-14
Biglietto: € 8,50
 

Palazzo Chiaramonte o Steri - Pa

Palazzo Chiaramonte o Steri: noto anche con il nome di Steri, da "Hosterium" palazzo fortificato, fu edificato nel 1307, secondo alcuni studi da Manfredi I Charamonte, secondo altri da Giovanni Chiaromonte. Spesso caratterizzato da tristi e terribili episodi. Dal 1601 al 1782 fu sede del Tribunale della Santa Inquisizione, mentre dal 1783 al 1799 diviene sede del Rifugio dei Poveri di S. Dionisio ed in seguito della Regia Impresa del Lotto. Dal 1800 al 1958, nei piani superiori, vengono ospitati gli Uffici Giudiziari ed al pianoterra gli Uffici Doganali. Al primo piano si trova la sala dei Baroni, con il soffitto in legno sorretto da grandi travi, all'epoca utilizzato come abitazione dai Chiaromonte oltre che dei Vicerè. Importanti artisti del tempo come Cecco di Naro, Dareno di Palermo, Simone da Corleone hanno lasciato al suo interno preziose testimonianze artistiche.

Indirizzo: Piazza Marina - Tel: 091334139
Apertura: da martedì a sabato 9-13 e 14,30-18,30 / domenica 10-14
Biglietto: € 5 intero; € 1,00-€ 3,00 ridotto per minori, studenti, giornalisti, militari
 

Palazzina Cinese - Pa

Palazzina Cinese: Appartenuta a Benedetto Lombardo della Scala, dalle caratteristiche richiamanti chiaramente l'architettura cinese, fu restaurata ed adattata a residenza regale dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia rispettandone le caratteristiche stilistiche orientaleggianti. La sua ristrutturazione fu infatti commissionata dal Re Ferdinando I di Borbone che, con la moglie Carolina, acquistò nel 1798 dalla nobiltà palermitana diversi terreni ricadenti nella località nobile dell'epoca denominata "Piana dei Colli". Nei quattrocento ettari di territorio acquisito fu creato il "Parco della Real Favorita" di cui venne a fare parte anche la "Real Casina Cinese ai Colli". Nella "Casina", disposta in cinque livelli, al piano seminterrato è collocata centralmente una grande sala da ballo, la sala da bagno di Re Ferdinando e l'originale meccanismo a saliscendi in legno per il passaggio delle pietanze nella sala da pranzo del piano superiore. Al piano rialzato il salone di rappresentanza e lateralmente gli ambienti del Re. Al primo piano vi sono gli alloggi dei cavalieri e mezzanini per la servitù. Al secondo piano, risiede l'alloggio della Regina Maria Carolina, la saletta ercolana, la camera da letto con alcova ed  il salotto turco. Il terzo livello, con la copertura a pagoda chiamata "sala dei venti o specola", è composto da un unico ambiente ottagonale al quale si accede tramite quattro scale a chiocciola. Sempre all'interno ornamenti e decorazioni orientali cinesi si fondono con gli stili neoturco e pompeiani. Singolari anche le campanelle poste su tutta la cancellata in ferro che delimitano la singolare struttura. Lultima ristrutturazione dell'edificio e della sua mobilia  è stata eseguita nell'anno 2009.

Indirizzo: Piazza Niscemi - Tel: 0917071248 - 0917071402/3/5
Apertura: da lunedì a domenica 10,30-16,30


 

Orto Botanico - Pa

Orto Botanico: costruito dal 1789 al 1795 su progetto dell'architetto francese Leon Du Fourny e con la collaborazione di Venanzio Marvuglia, Pietro Trombetta e Domenico Morabitti, è tra i giardini botanici piu' interessanti d'Europa per la ricchezza e la diversità di esemplari vegetali originari anche da regioni tropicali e subtropicali. Esteso oggi su circa dieci ettari, è costituito da un corpo centrale in stile neoclassico detto "Gymnasium" e da due laterali "Tepidarium" e "Calidarium". Gli affreschi della volta della cupola e del tetrastilio sono di Giuseppe Velasco mentre dello scultore Gaspare Firriolo sono le statue raffiguranti le quattro stagioni. Dello scultore Vitale Tuccio sono le due sfingi presenti all'ingresso del Ginnasio e le statue del suo interno.

Indirizzo: Via Lincoln
Apertura: da lunedì a domenica novembre/febbbraio 9-17; marzo 9-18; aprile 9-19; maggio/agosto 9-20; settembre 9-19; ottobre 9-18
Biglietto: € 5,00 intero / € 1,00 / € 4,00 ridotto per minori, gruppi, nuclei familiari
 

Mondello - Pa

Mondello: intorno alla fine dell'800 si comprese che in Sicilia il turismo era un'attività che poteva dare un grande ritorno economico. Mondello, anticamente una semplice borgata di pescatori circondata da terreni prettamente paludosi, fu vista come ottima possibilità di sbocco in proposito e venne così avviato il suo processo di bonifica. Nel 1910 venne autorizzata la vendita di alcuni terreni della "Tenuta della Real Favorita", di cui appunto la località di Mondello faceva parte, così che alcuni privati ma in particolare la società italo-belga "Les Tanwtsaj", formatasi per l'occasione, ricevette dal Comune di Palermo la concessione per la costruzione di alcune centinaia di ville, una linea tranviaria ed uno stabilimento balneare. Molte delle strutture delle ville, come anche il maestoso stabilimento balneare, vennero costruite in stile Liberty che, a quel tempo molto in voga e preferito ad altri, era caratterizzato da particolari elementi decorativi spesso floreali e colorati eseguiti su intonaci, piastrelle, ferro battuto, tipici della "Belle Epoque". Lo stabilimento, progettato dall'Ingegnere Rodolfo Stalker, fu edificato su due elevazioni, poggiato su una piattaforma a palafitte sul mare e collegato per mezzo di un pontile sorretto da piloni al Viale Regina Elena. Oggi Mondello, posizionata ad una decina di chilemetri dal centro di Palermo e facilmente raggiungibili rimane una delle mete preferite da residenti e turisti che la frequentano tutto l'anno e godere, tra un gelato, una bibita, un bagno o una semplice passeggiata, di una visione ed un'atmosfera estremamente distensiva e piacevole.


 

Mercato della Vucciria - Pa

Mercato della Vucciria: Vucciria, che in Siciliano significa confusione, deriva dal francese "Boucherie" ovvero macelleria, in seguito diventato "Bucceria". Nacque infatti intorno alla fine del 1700 come luogo destinato al macello ed alla vendita delle carni e si estende nella zona limitrofa a Piazza Caracciolo. La Vucciria è il mercato più antico e popolare di Palermo, ancora oggi ideale per l'acquisto di prodotti come carne, pesce, frutta, ortaggi e tanto altro offerto di buona qualità ed a buon prezzo. Esso mantiene ancora parecchie delle caratteristiche che lo hanno sempre distinto e fatto diventare anche luogo di visita di turisti, artisti, curiosi o gente semplicemente desiderosa di godersi un po di tempo tra colori, odori, "abbanniate" ossia le urla dei venditori che promuovono la propria merce esposta sulle "balate" ovvero lastre di marmo illuminate da semplici lampadine che creano una tonalità di luce ed un'atmosfera assolutamente magiche.

Il mercato della Vucciria è aperto tutti i giorni feriali.
 

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti - Pa

Chiesa di San Giovanni degli Eremiti: fu edificata da Ruggero II tra il 1130 ed il 1148 sopra un monastero gregoriano. La sua costruzione comprende la Sala Araba con pianta rettangolare, un brano di Moschea Araba del X Secolo e la Chiesa con il chiostro. Nel suggestivo giardino sono presenti numerose varietà di essenze arboree.

Indirizzo: Via dei Benedettini


 

Quattro Canti - Pa

Quattro Canti: oggi è conosciuta anche come "Piazza Vigliena" dal Vicerè Marchese Don Juan Fernandez Pacheco de Villena y Ascalon, mentre anticamente era chiamata anche "Ottangolo" per la sua forma appunto ottagonale oppure "Teatro del Sole" perchè durante le ore diurne sempre illuminata almeno in un quinto della sua totale struttura. I Quattro Canti è l'incrocio che divide a metà i due principali assi viari più antichi della città e cioè la Via Maqueda ed il Corso Vittorio Emanuele, anticamente chiamato "Cassaro", che collega il Palazzo Reale o dei Normanni al mare. Nei quattro prospetti sono rappresentate le quattro stagioni nel primo ordine, i re spagnoli nel secondo ordine e nel terzo ordine le quattro Patrone di Palermo, precedute a Santa Rosalia, ossia Sant'Agata, Santa Ninfa, Sant'Oliva e Santa Cristina. Nel corso della sua costruzione, iniziata nel 1606 da Giulio Lasso ispirato dal progetto delle "Quattro Fontane" di Roma, vennero apportate alcune modifiche volute dai suoi successori come Mariano Smiriglio ed altri artisti intervenuti nel corso del tempo. Alcune parti, come ad esempio le statue regali e le fontane, furono progettate in bronzo e poi eseguite in marmo. Le conche di queste ultime vennero inoltre ricostruite nell'800 su quelle originale per meglio adeguarsi al piano di calpestio della Piazza che intanto si era ribassato.


 

Chiesa di San Domenico - Pa

Chiesa di San Domenico: tra i più belli ed importanti monumenti barocchi della città, la struttura originaria risale al 1300 ma venne poi ricostruita nel 1640 su progetto di Andrea Cirrincione. La facciata del 1700, divisa verticalmente in tre parti, è fiancheggiata da due alti campanili. Al suo grande interno, composto da tre navate divise da colonne, oltre a preziose opere d'arte del Canova, di Antonello Gagini, di Vincenzo da Pavia, sono conservati i sepolcri di alcuni famosi politici ed artisti Siciliani.

Indirizzo: Piazza San Domenico - Tel: 091584872
 

Chiesa della Martorana-S.Maria dell'Ammiraglio-Pa

Chiesa della Martorana-S. Maria dell'Ammiraglio: costruita nel 1143 dallAmmiraglio Giorgio Antiocheno, la chiesa normanna, deniminata anche Santa Maria dell'Ammiraglio, nel 1438 passò al convento Benedettino di Eloisa Martorana. Per allungarne le dimensioni, nel 1588 fu abbattuta la facciata originale. L'interno, le opere barocche, aggiunte nel corso del tempo, si fondono con i preziosi mosaici bizantini realizzati con tessere d'oro, raffiguranti immagini sacre. Il campanile a pianta quadrata presenta all'esterno una serie di archi poggiati su delle colonne angolari.
Dal 1937 la Chiesa è concattedrale della diocesi di Piana degli Albanesi e officiata secondo il rito greco-bizantino. Indirizzo: Piazza Bellini, 3
Apertura: da lunedì a sabato 8,30-13 e 15,30-17,30 / domenica 8,30-13


 

Cattedrale di Palermo

Cattedrale: fu costruita su una precedente basilica nel 1184 per volere dell'Arcivescovo Walter of the Mill detto Gualtiero Offamilio opponendosi al volere di Guglielmo II detto "il Buono" che la voleva edificata a Monreale. Tra il trecento ed il quattrocento furono costruiti gli ordini delle quattro torri angolari, delle quali la sinistra è l'unica rimasta, mentre del 1453 fu aggiunto il portico di stile Gotico-Catalano. Risalente al 1426 è il portale meridionale di Antonio Gambara, la cui porta lignea reca degli intagli pregiati di Francesco Miranda. Tra il 1781 e il 1801 l'interno subì molte trasformazioni ad opera dell'architetto fiorentino Ferdinando Fuga che dette l'attuale aspetto neoclassico riportando la caratteristica Croce Latina con la cupola nella intersezione dei due bracci. Dell'Attinelli e del Marvuglia è invece la realizzazione della cupola. Entrando dal portico, sulla sinistra si trovano i sarcofagi dei reali  Federico II, Ruggero II, Enrico VI e Costanza d'Altavilla. Trasformata prima dagli arabi in moschea detta "Gami" e successivamente dai normanni nuovamente in luogo di culto cristiano, Molte importanti sculture al suo interno tra cui il fonte battesimale dei fratelli Pennino e le statue del Laurana e quelle del Gagini. Di grande interesse sono gli oggetti costituenti la mostra del tesoro tra i quali spicca la corona di Costanza.

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele
Apertura: da lunedì a domenica 9-17,30
 

Catacombe dei Cappuccini - Pa

Catacombe dei Cappuccini: costruita anticamente al di fuori delle mura della città, vi sono conservati 8.000 corpi mummificati dai Cappuccini dal 1500 fino alla fine del secolo scorso appartenenti a nobili, borghesi e rappresentanti del clero. La sua vistita, da pochi definita macabra, risulta essere unica e di particolare interesse.
Indirizzo: Piazza Cappuccini, 1 - Tel: 091212633
Apertura: da lunedì a domenica 9-12 e 15-17,30
Biglietto: € 3,00
 

Castello della Zisa - Pa

Castello della Zisa: iniziato nel XII secolo da Guglielmo I e terminato da Guglielmo II, era originariamente l'abitazione estiva della corte del Re. Il nome dell'edificio, dalle caratteristiche architettoniche inequivocabilmente arabe, deriva dalla parola araba "el-Azyz" che significa nobile. Nonostante la merlatura della parte superiore dell'edificio, effettuata nel 1300, è ancora visibile parte dell'iscrizione araba originaria. Nel seicento, il nuovo proprietario Don Giovanni di Sandoval effettuò degli interventi lasciando tra questi uno stemma in marmo raffigurante due leoni posto sopra il fornice di ingresso. Vennero inoltre sostituite le finestre esterne ed apportate alcune modifiche alle stanze interne ed al terrazzato. Nell'Ottocento il Castello della Zisa divenne proprietà prima della famiglia Notarbartolo e successivamente della Regione Siciliana. Al suo interno sono ancora presenti mosaici e marmi dallo stile arabo. Il Castello della Zisa faceva parte del Parco del Genoardo, Paradiso della Terra, riserva reale di caccia del Genoard, luogo di una incredibile bellezza naturale per le piante, fontane e vasche presenti al suo interno. Il Castello della Zisa ha subito recentemente imponenti lavori di restauro dell'edificio e del giardino utilizzando non sempre gli stessi materiali usati per la sua costruzione. La Zisa è oggi anche sede del Museo Islamico.

Indirizzo: Piazza Guglielmo il Buono - Tel: 0916520269
Apertura: da lunedì a sabato 9-19 / domenica e festivi 9-13
Biglietto: €2,50 intero; €1,00 ridotto 18-25 anni; gratuito meno 18 ed oltre 65 anni
 

Cappella Palatina - Pa

Cappella Palatina: voluta da Re Ruggero II nel 1130,è posta all'interno del Palazzo Reale o dei Normanni. I mosaici bizantini, la pavimentazione a mosaico, il soffitto di legno intarsiato e decorato, i mosaici ed i marmi delle pareti, posti al suo interno, la rendono un monumento di una bellezza unica al mondo. Ben conservati sono inoltre un candelabro pasquale in marmo, un trono reale ed un ambone con mosaici. Custodito nella Cripta è il tesoro che comprende paramenti ed oggetti liturgici.
Indirizzo: Piazza Indipendenza - Tel: 0917051111 / Fax: 0917056010
Apertura: da lunedì a sabato 8,30-12 e 14,30-17 / domenica 8,30-14
Biglietto: € 6,00
 

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